Outside Hitting

Es ist wieder soweit, die Saison steht vor der Tür. So langsam kriechen alle wieder aus den muffigen Hallen hinaus auf die Felder. Und endlich kann man auch wieder Hitting-Training auf einem richtigen Feld mit harten Bällen machen, und kann sehen wie weit der Ball fliegt. 
Diesen Monat möchte ich euch noch einmal Tipps für Outside Hitting geben, da das doch eine sehr wichtige Eigenschaften ist, die ein Hitter besitzen sollte. Die meisten Hitter mögen outside Bälle nicht so, da sie etwas schwieriger zu schlagen sind, als inside Bälle. Der Haken bei outside Bällen ist nämlich, dass man länger auf den Ball warten muss, also etwas mehr Geduld braucht.

Wozu ist Outside Hitting gut? 



Ein Pitcher wirft den Ball nicht immer nur in die Mitte, sondern variiert seine Pitches nach innen und außen. Als Hitter sollte man in der Lage sein alle Bälle zu schlagen, egal auf welche Seite der Strike Zone sie kommen. Gerade aber, wenn bestimmte Situationen es erfordern ist das Outside Hitting besonders wichtig. Habt ihr z. B. Einen Läufer auf 2nd Base ist es am besten den Ball Richtung 2nd Base Spieler zu schlagen bzw. an diesem vorbei, also opposite field, denn dann hat euer Läufer auf 2 die Option direkt bis nach Hause zu laufen.



Was ist der Unterschied zum Inside Hitting?

Bei inside Bällen ist der Kontaktpunkt von Schläger und Ball vor dem Körper/vor dem vorderen Bein. Das bedeutet man schlägt den Ball früh, kann ihn gut sehen und nimmt seine ganze Hüfte (und somit die ganze Power) mit in den Schlag (Drehung von 90°). Bei outside Bällen jedoch muss man den Ball eher spät treffen – in Höhe des hinteren Beines – damit der Ball auch gut auf die andere, eher „untypische“ Seite, geschlagen werden kann. Dafür braucht man etwas mehr Geduld, da man ja länger auf den Ball warten muss, hat aber gleichzeitig auch länger Zeit, den Ball zu sehen. Hierbei ist auch zu beachten, dass die Hüfte nicht ganz mit gedreht wird (nur ca. 45°). Durch eine zu weite Drehung der Hüfte würde der Ball wieder mehr Richtung Short Stop fliegen und genau das wollen wir ja verhindern.

Übungen für Outside Hitting

  1. 

Ihr beginnt mit dem Hitting-T. Stellt es auf die outside Position, in Höhe eures hinteren Beines (Balltreffpunkt!). Nun schlagt ihr den Ball vom T. Wichtig ist, dass ihr aus euerer normalen Schlagposition startet, d.h. euer Blick ist auch nach vorne (Richtung Pitcher) gerichtet. Markiert euch ein Ziel am Screen, damit ihr seht, ob ihr den Ball auch richtig opposite field geschlagen habt.
    Zum Vergleich solltet ihr das T auch auf die inside Position stellen(ca. 1 m vor dem vorderen Bein) und von dort schlagen. Dadurch spürt ihr am besten den Unterschied zwischen Inside/Outside Hitting!
  2. Die Steigerung der Übung ist, dass ihr von einer Person Bälle von der Seite getosst bekommt. Auch hier wieder, nach einer Weile, im Wechsel mit inside und outside Bällen
    VORSICHT! Der Tosser muss durch ein Screen geschützt werden!!!
  3. Als dritter Schritt werden Bälle von vorne getosst. Hier nicht gleich im Wechsel, sondern erst mal eine Reihe von outside Bällen. Ihr werdet merken, dass es schon ein ganz anderes Timing ist, wenn die Bälle von vorne geworfen werden. Auch hier wieder mit inside Bällen abwechseln.
  4. Der letzte Schritt zum guten Outside Hitting ist im Live-Hitting mit einem richtigen Pitcher. Hier muss der Hitter den Ball frühzeitig erkennen und sich der Situation anpassen. Nur so kann man sein Auge am besten schulen, Voraussetzung ist natürlich, dass die Technik sitzt.

Falls ihr weitere Fragen zum Outside Hitting habt schreibt mir einfach eine E-Mail, ich beantworte euch gern eure Fragen. 

Ich wünsche Euch viel Spaß beim Üben!!!

Chrissi Bruckner chrissib@fastpitchchallenge.de

ITALIANO
Battere la palla esterna – di Chrissi Bruckner
Eccoci di nuovo ad un inizio della stagione di gare e tutti ormai siamo usciti dalle palestre ammuffite sui campi da gioco. Finalmente anche l’allenamento di battuta torna ad essere dal vivo , su un campo vero , con palle dure che ci fanno vedere dove riusciamo a farle volare via. 
Questo mese il consiglio per la battuta si riferisce alla palla esterna. Battere la palla esterna, infatti, è una abilità fondamentale per ogni battitore. La maggior parte dei battitori non ama le palle esterne perchè sono un po‘ più difficili da battere delle interne. L’aggancio di una palla esterna richiede un’attesa leggermente più lunga e quindi una dose in più di pazienza.
Qual è il vantaggio di battere una palla esterna?

La lanciatrice non lancia sempre in mezzo al piatto, anzi, il suo obiettivo è quello di variare i lanci stando alle estremità del piatto. Il battitore dovrebbe essere in grado di battere tutte le palle, indipendentemente da quale lato della zona dello strike arrivano. Però proprio quando determinate situazioni lo richiedono, la battuta in campo opposto è particolarmente importante. Ad esempio con un corridore in 2B la cosa migliore è battere la palla in direzione del secondabase e passarlo, dunque in campo opposto così che il corridore in seconda abbia la possibilità di correre direttamente a casa base.
Qual è la differenza dalla palla interna?

Per le palle interne il punto di contatto tra mazza e palla è davanti al corpo, o meglio davanti alla prima gamba. Questo significa che la palla deve essere battuta presto, la si può vedere bene e si utilizza tutta la rotazione dei fianchi – e con essa tutta la potenza (Rotazione di 90°). Per le palle esterne tuttavia è necessario aspettare di più la palla e colpirla più tardi – all’altezza del ginocchio dietro. Importante per questo è avere pazienza perchè si deve aspettare di più ma si ha anche più tempo di guardare la palla. Da notare anche che i fianchi non completano la rotazione. Una rotazione eccessiva infatti riporterebbe la palla in direzione dell’interbase e questo è proprio ciò che vogliamo evitare.
Esercizi per la battuta di palle esterne

* Iniziamo con il tee. Mettiamolo nel punto di contatto della palla esterna, all’altezza del ginocchio dietro sull lato esterno del piatto. E‘ importante partire da una posizione di battuta normale, con lo sguardo avanti al lanciatore. Segnate un bersaglio sulla rete per poter seguire la palla che deve essere battuta in direzione del campo opposto.
Lavorate anche sulla palla interna mettendo il tee a circa 1 m davanti alla gamba anteriore. Con ciò si può notare al meglio la differenza tra i due tipi di battuta
* Un ulteriore passo è con il toss laterale. Anche in questo caso alternate palle interne ed esterne
ATTENZIONE! L’alzatore deve essere protetto da uno schermo
* Come terzo passo vengono alzate palle da davanti. Non lavorate subito sull’alternanza tra interne ed esterne, bensi iniziate insistendo sul lato esterno. Si noterà come il tempo sulla palla cambi notevolmente quando arriva da davanti. Successivamente alternare con palle interne.

* L’ultimo passo per una buona battuta in campo opposto è con esercizi dal vivo con un vero lanciatore. Il battitore qui deve riconoscere il lancio e battere di conseguenza. Solo così è possibile allenare l’occhio. La condizione necessaria è comunque una solida tecnica.

Chrissi Bruckner chrissib@fastpitchchallenge.de


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